Nduja di Spilinga: la regina calabrese che scalda i tuoi piatti

Nduja di Spilinga: la regina calabrese che scalda i tuoi piatti

Martina Sommelier

Oggi facciamo un viaggio virtuale a Spilinga, nel cuore della Calabria, per scoprire una vera e propria leggenda gastronomica: la nduja. Non è un semplice salume spalmabile ma un abbraccio piccante che ti scalda il cuore. 

La nduja è il nostro benvenuto nella cucina calabrese perchè è la prima cosa che ti facciamo assaggiare quando vieni a trovarci e quella che ti porti via quando ci saluti.

Per non perderti neanche un morso di questa storia piccante:

  1. Un po’ di storia (che non fa mai male!)
  2. Come nasce la vera nduja
  3. Nduja in cucina: usala e non te ne pentirai!
  4. Conservarla? È facile!
  5. Le ricette della nonna calabrese!

Un po’ di storia (che non fa mai male!)

Vi siete mai chiesti da dove salta fuori questa meraviglia? Le sue radici affondano nel XVIII secolo quando i contadini calabresi capirono che il peperoncino era l'ingrediente segreto per conservare la carne di maiale durante i freddi mesi invernali.

Il nome nduja ha un’origine un po' internazionale, lo studio della sua nomenclatura ci rivela una particolare curiosità linguistica. Gli abitanti di Spilinga, custodi delle antiche tradizioni, adoperano nel loro dialetto la j al posto della i in numerose parole, conferendo alla pronuncia del termine nduja un'elegante sonorità più affine al francese. Questa peculiare interpretazione trova radici nelle profonde vicende storiche, tanto che alcuni studiosi fanno risalire il termine nduja alla parola francese andouille (il celebre salame francese fatto di trippa di maiale) attribuendone la diffusione nel contesto calabrese al Re di Napoli Gioacchino Murat. Successivamente fucilato sulle sponde di Pizzo Calabro, Murat pare distribuisse gratuitamente la nduja ai Lazzari partenopei per accattivarsi le loro simpatie durante la dominazione francese del regno di Napoli.

La suggestiva coincidenza tra le sonorità della nduja e dell'andouille suggella un'affascinante connessione tra due mondi culinari distanti, contribuendo a plasmare l'identità di questo straordinario manufatto gastronomico.

Non fatevi ingannare perchè la versione calabrese è tutta un’altra cosa! In passato magari, si usavano gli scarti, ma oggi la musica è cambiata. Per la nduja di qualità che trovate qui, si selezionano solo i tagli di carne migliori perché la vostra esperienza di gusto deve essere di qualità!

Come nasce la vera nduja

Gran parte di questa bontà è da attribuire senza ombra di dubbio alla generosa presenza del peperoncino calabrese, un ingrediente giunto da lontano che ha trovato nelle terre fertili della Calabria il terreno ideale per la sua prosperità.

L'antica storia del peperoncino si intreccia con secoli di tradizione e sapienza culinaria tramandata di generazione in generazione. Le mani sapienti delle nostre nonne hanno raccolto il peperoncino e utilizzato questo prezioso frutto piccante in una miriade di modi: fresco, essiccato, tritato, in polvere, sott'olio e addirittura cotto insieme a verdure e legumi, seguendo i dettami della rinomata dieta mediterranea.

Tuttavia, è stato proprio il genio creativo delle nonne di Spilinga a suggellare un'unione indissolubile e piacevolmente piccante tra il maiale e il peperoncino, dando vita a quella che oggi è la regina gastronomica della nostra tavola.

Gli ingredienti essenziali

  • Carne di maiale (Guanciale, Pancetta e Lardello)
  • Peperoncino calabrese 
  • Sale

Si parte con la selezione attenta della carne: guanciale, pancetta e lardello, il meglio che il maiale possa offrire, macinati finemente. E poi arriva il vero protagonista: il peperoncino calabrese (quello vero, che pizzica un po’!). Ne viene aggiunta una quantità generosa che non solo dona alla nduja quel suo inconfondibile rosso acceso, ma le regala anche il sapore deciso che l'ha resa famosa nel mondo.

Il mix di ingredienti e sale si trasforma in una pasta morbida e untuosa che viene poi insaccata in budelli naturali e lasciata lì, paziente, a stagionare per diversi mesi. È in questo periodo che affina il suo carattere sviluppando quell'aroma intenso e quel gusto caldo che non si dimentica facilmente.

Nduja in cucina? Usala e non te ne pentirai

La grandezza della nduja è la sua versatilità. È come un jolly piccante che si adatta a ogni situazione culinaria. Non sai come usarla? Ecco qualche dritta per godertela al meglio:

  • L'antipasto perfetto: la maniera più classica è scaldarla leggermente e spalmarla generosamente su bruschette di pane tostato caldo o crostini di mais.
  • Il primo goloso: aggiungi un cucchiaio di nduja al sugo della tua pasta. Si scioglie, si amalgama e ti regala un condimento saporito e avvolgente.
  • La pizza stellare: distribuiscine qualche pezzetto sulla pizza prima di infornare. Il calore la scioglierà leggermente, donando un tocco piccante e super saporito ad ogni morso.
  • Il tocco in più: scioglila in padella e usala come base per insaporire zuppe, stufati o per accompagnare carne arrosto e grigliata. È il segreto per dare quel sapore in più.

Conservarla? È un gioco da ragazze!

Non preoccuparti la conservazione è semplicissima. Se hai comprato la nduja nel budello avvolgila semplicemente in un po' di pellicola e mettila in frigo, se invece hai il vasetto ti basterà coprirla con un filo d'olio d'oliva in modo che la parte superiore non si secchi. In entrambi i casi si conserva benissimo in frigorifero per diverse settimane.

Vuoi sporcarti le mani? Ecco le ricette della nonna calabrese

Se vi siete innamorati della nduja è ora di passare dalle chiacchiere ai fornelli! Queste due ricette sono state le più amate perchè sono semplici, veloci e sanno di casa.

1. Polpette di pane e nduja

Ah le polpette! Ogni nonna calabrese ha la sua ricetta segreta, ma le polpette di pane sono un classico intramontabile della cucina povera. Sono il simbolo dell'amore in cucina, dell'arte di trasformare l'ingrediente più umile in qualcosa di straordinario. Aggiungere la nduja di Spilinga all'impasto è quel tocco di genio (o di sapore intenso) che le rende indimenticabili!

Sono perfette per un aperitivo conviviale con gli amici, magari accompagnate da un buon vino rosso. Fidati, ogni morso è una gioia dal sapore della nostra terra.

Cosa ti serve:

  • 500 g di pane raffermo
  • 150 g di nduja di Spilinga
  • 3 uova piccole
  • 1 spicchio d'aglio
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Sale q.b.
  • 100 g di pangrattato
  • Olio per friggere q.b.

Facciamo l'Impasto:

  1. Ammorbidisci il pane: metti il pane raffermo in acqua tiepida per circa due ore. Strizzalo bene con le mani e mettilo in una terrina capiente.
  2. Mescola il mondo: aggiungi la nduja (sì, abbonda!), le uova, l'aglio tritato finemente e il prezzemolo. Metti un pizzico di sale (poco, perché la nduja è già saporita!).
  3. Crea la magia: mescola tutto bene, fino a ottenere un impasto omogeneo.
  4. Forma impana: fai delle piccole palline, passale nel pangrattato e preparati a friggere!
  5. Frittura croccante: friggi in olio caldo (circa 180°C) finché non sono belle dorate. Scolale sulla carta assorbente e servile calde.

Preparati a sentire i profumi e i sapori della nonna calabrese!

2. Frittata uova e nduja: la merenda del contadino

La frittata nella cucina semplice era la merenda che ti rimetteva su in un attimo, con l'aggiunta della nduja diventa un piatto terribilmente saporito. Perfetta per un pranzo al volo, un pic-nic o come antipasto rustico.

Cosa ti serve:

  • 4 uova fresche (se sono ruspanti è meglio!)
  • 50-70 g di nduja di Spilinga (regola la quantità in base a quanto ami il piccante!)
  • Un filo d'olio extravergine d'oliva
  • Sale e pepe q.b.

Come si fa (ancora più facile!):

  1. Sciogli la nduja: in una padella antiaderente metti un filo d'olio e la nduja a pezzetti, scalda a fuoco basso lasciandola sciogliere fino a ottenere una salsina rossa e profumata.
  2. Prepara le uova: batti le uova con sale e pepe (se vuoi un pizzico di prezzemolo) e versale direttamente nella padella sopra la nduja sciolta.
  3. Cuoci e servi: cuoci la frittata come fai di solito, girandola per farla dorare su entrambi i lati.

Servila a spicchi, hai appena preparato un piatto semplice, genuino e che esplode di sapore calabrese in bocca!

La nduja di Spilinga non è solo un ingrediente, è un pezzo di tradizione calabrese che arriva dritto sulla tua tavola, è il tocco di sapore del Sud autentico che mancava alle tue ricette. Provala, sperimentala e innamorati del suo carattere unico!

Pronta a scaldare i tuoi piatti?

Scopri la nostra selezione di nduja di Spilinga.

Se ami gustare la nduja come vuole la tradizione su bruschette calde e crostini, non dimenticare di aggiungere al carrello lo Scaldanduja! È l'accessorio perfetto per scioglierla dolcemente e servirla in tavola alla giusta temperatura. Puoi trovarlo qui.

Affidati all'autenticità di maestri come L'Artigiano della Nduja di Spilinga, assaggia il gusto premiato da Gambero Rosso e prova le varianti più ricercate come la Nduja di maiale nero d’Aspromonte. 

Ordina ora e porta a casa la regina gastronomica della Calabria! Buon appetito... Con amore e un pizzico di peperoncino!

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